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11 | 03 | 2010
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Il mondo del fumetto in mostra a Terni PDF Stampa E-mail
Scritto da Assunta Palladino   
Mercoledì 10 Marzo 2010 16:32

Il 13 ed il 14 marzo 2010, il Centro Multimediale di Terni ospiterà la seconda edizione di Fumetterni, manifestazione fieristica dedicata non solo al fumetto, ma anche al Cosplay contest (abbreviazione di “costume play”), una sfilata di persone che si travestono da personaggi di fumetti o cartoni animati, ai giochi di ruolo ed al collezionismo. Ospiti d’onore, quest’anno, saranno Peter Milligan, sceneggiatore di Detective Comics, e lo scozzese fumettista ed autore di videogiochi di fama internazionale Gary Erskine.
Anche in questa seconda edizione sarà aperta l’Artist Valley (“zona di scambio tra esordienti e professionisti”), dove un gruppo di disegnatori emergenti e talentuosi avrà l’occasione di imparare e di migliorarsi, grazie alla collaborazione ed al confronto con molti professionisti.
All’interno della manifestazione si terrà anche il concorso Arti e Mestieri del 3000, che si pone l’obiettivo di avvicinare i giovani  alla cultura attraverso il linguaggio fumettistico.

Per info: www.fumetterni.com
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Per consultare il programma completo, clicca qui.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 16:43
 
“Libertè”: l’olocausto dimenticato del popolo nomade PDF Stampa E-mail
Scritto da Assunta Palladino   
Mercoledì 10 Marzo 2010 16:19

Libertè” è un film del regista francese Tony Gatlif che racconta una pagina della seconda guerra mondiale per molti sconosciuta. Sì, perché ad essere deportati ed “eliminati” sotto il regime nazista non furono solo gli ebrei, che contano senza dubbio il numero maggiore di vittime, ma tutti gli appartenenti a qualsiasi minoranza etnica e sociale: omosessuali, persone diversamente abili, traditori politici e zingari. Ed è proprio della deportazione del popolo dei nomadi nei campi di sterminio e del suo genocidio che ci racconta Tony Gatlif in “Libertè”, da poco uscito in Francia.
Un film poetico che narra la triste ma bellissima storia di una famiglia di zingari che nel 1943 arriva nella Borgogna occupata dai nazisti; tra loro è Galoche, violinista eccentrico simbolo di libertà, e Claude, orfanello in fuga, che, raccolto lungo la strada, si adatta immediatamente alla vita gitana.
Ciò che colpisce del film è la scelta di raccontare una storia di eccezionale umanità e solidarietà all’interno di una cornice di inaudita violenza: il sindaco del villaggio vicino all’accampamento, infatti, aiutato da una maestra resistente, mademoiselle Lundi, cercherà in ogni modo di proteggere gli zingari ed aiuterà i bambini dell’accampamento a frequentare la scuola. Nonostante gli sforzi, però, la famiglia di nomadi, ripartita verso il Belgio, sarà poi catturata, deportata e sterminata.
Da segnalare che “Libertè”, che non ha ancora un distributore italiano, è un film totalmente basato sulle testimonianze dei sopravvissuti, e quindi storicamente ineccepibile. Esso, infatti, racconta con altri nomi la storia di personaggi realmente esistiti. Per non dimenticare.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 16:32
 
Piovono soldi sulla SIAE PDF Stampa E-mail
Scritto da Tiziana Cucaro   
Mercoledì 10 Marzo 2010 11:40

Ancora una volta la SIAE fa parlare di sè e non in termini particolarmente "amichevoli"! Un decreto del Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, aggiorna ed estende quello che viene definito "il compenso equo". Guai a chiamarla "tassa"! Scateneremmo l'ira degli ideatori di questa nuova forma di "difesa della copia privata". L'estensione riguarderà non solo i supporti ottici masterizzabili, ma anche qualsiasi dispositivo dotato di memoria, nello specifico: lettori mp3, telefoni cellulari, computer, decoder, hard disk multimediali che costeranno di più.
In una lettera di risposta all'articolo di Giovanni Valentini su Repubblica del 16 gennaio, il Ministro Bondi definisce l'equo consumo "una semplice rideterminazione di un compenso che è già previsto nel nostro sistema" (decreto legislativo n.68/2003).
Ottimo colpo per la SIAE, da sempre contestata sia dagli utenti finali, sia dagli autori stessi. I primi lamentano l'imposizione di assurde tasse che scoraggiano all'acquisto, i secondi, coloro che dovrebbero essere tutelati, lamentano invece di non ricevere giusti compensi, che finiscono troppo spesso in costi di gestione per mandare avanti questo contestato organo di controllo. Bondi continua con lodevoli parole "Proteggere le opere letterarie, artistiche e scientifiche (e anche quelle giornalistiche!) vuole dire proteggere la cultura e lo spirito creativo dell' uomo. Proteggere il diritto d' autore è un modo per consentire a creatori, interpreti ed esecutori di proseguire la propria attività e preservare la loro autonomia e dignità. Certo occorre fare i conti con le nuove metodologie e tecniche di riproduzione e di diffusione delle opere dell' ingegno e con la rapida evoluzione tecnologica". Siamo d'accordo con lui, ma dando un sommario sguardo alle cifre ogni bel discorso lascia il tempo che trova: per un pc con un hard disk da 250 GB sarà necessario pagare una tassa di 30 euro circa, stessa cifra per un videoregistratore con disco da 250 GB, per un lettore mp3 da 15 GB o superiore pagheremo circa 10 euro, per una pennetta USB da 10 GB ce la caveremo con soli 3 euro!
Ciò che appare iniquo dell'equo compenso è che colpisce supporti che non nascono unicamente per copiare prodotti dell'ingegno altrui. Un telefono cellulare può essere usato solo per telefonare o mandare sms, una pennetta USB solo per contenere dati, ma per la "pseudo-tassa" basterà la PRESUNZIONE D'USO per colpire! Non importa se su questi dispositivi non finirà mai musica o contenuti protetti dal diritto d'autore.
In altri paesi europei, come Francia, Germania e Spagna, scrive Giovanni Valentini "l'equo compenso esiste, ma non arriva a questi livelli e non è esteso a così tanti prodotti: compresi quelli che non hanno alcun rapporto funzionale con la "copia privata" o possono averlo solo marginalmente".
Quella dell'equo compenso è una vera e propria tassa istituita nella UE, purtroppo per noi in Italia è stata recepita in modo anomalo, con sommo rammarico di autori ed utenti finali!

Per approfondimenti: www.siae.it

lettera di Bondi su: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/01/17/balzelli-fiscali-per-cd-personali.html

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 12:23
 
Teresa De Sio a Ti racconto un libro: nella vita è tutta una questione di ritmo PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Aceto   
Mercoledì 10 Marzo 2010 12:32

Ospite del primo appuntamento della decima edizione di Ti racconto un libro 2010 - laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione promosso e organizzato dall’Unione Lettori Italiani e dalla Provincia di Campobasso, con la direzione artistica di Brunella Santoli e laollaborazione del  Comune di Campobasso - Teresa De Sio ha interpretato in maniera superba alcune pagine del suo libro, accompagnando la lettura con il canto di alcune litanie che lei stessa riporta nel romanzo.
Alle sua carriera da cantante la De Sio deve gran parte del successo da scrittrice visto che il ritmo e la sonorità  governano ogni singola pagina del racconto.
“Il ritmo scandisce e regola la vita- ha detto al pubblico di Ti racconto un libro- Le ore, i giorni ne sono l’esempio più eclatante. Come l’armonia rappresenta il carattere di una persona e la melodia il corpo, così il ritmo rappresenta la struttura solida dove anima e corpo si attaccano, lo scheletro che ci consente di muoverci nel mondo”.
Il prossimo 23 marzo, nell’ambito della sezione di Incontri con l’autore dedicata al giornalismo d’inchiesta, Ti racconto un libro ospiterà la giornalista Giuliana Sgrena, che con Il Ritorno racconterà il suo nuovo viaggio in Iraq.  L’appuntamento è nella sala conferenze della Biblioteca “P. Albino” di Campobasso alle ore 18.30.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 12:32
 
"Venezia e il secolo della Biennale". Una storia ultracentenaria in mostra PDF Stampa E-mail
Scritto da Assunta Palladino   
Martedì 09 Marzo 2010 15:08

Sarà inaugurata il 10 marzo "Venezia e il secolo della Biennale. Dipinti, vetri e fotografie dalla collezione della Fondazione di Venezia", la mostra d'arte contemporanea che resterà aperta sino al 9 maggio 2010, presso il Museo Carlo Bilotti di Roma.
L'esposizione, curata da Enzo Di Martino, consentirà, attraverso le opere proposte, di approfondire le vicende artistiche legate ad una delle più prestigiose istituzioni culturali del mondo: la Biennale di Venezia, nata il 30 aprile 1895 come esposizione artistica nazionale e cresciuta poi, nel corso del Novecento, fino a diventare una tra le più importanti manifestazioni internazionali nelle arti contemporanee, contraddistinta da una forte pluridisciplinarità.
La storia artistica ultracentenaria della Biennale, segnata da avvenimenti culturali e mutamenti politici, ma anche da scandali e polemiche, sarà documentata da circa 50 dipinti, tra i quali spiccano opere di Boccioni, De Pisis, Depero, Santomaso e Plessi, e da una trentina di vetri di Murano, creati da maestri vetrai e prestigiosi artisti, come Carlo Scarpa e Paolo Venini. Aprirà la mostra un'originale selezione di fotografie dei maggiori protagonisti dell'arte del Novecento ritratti durante l'allestimento del loro spazio alla Biennale.

La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle ore 9.00 alle 19.00.

Per info: 06 0608 oppure www.fondazionedivenezia.org

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Marzo 2010 16:37
 
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